Concausa


Aminatou Haidar, sciopero della fame
17 Novembre 2009, 22:53
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Dal sito dell’Osservatorio dei Diritti (Ossin): “notizie allarmanti provengono dal Sahara Occidentale, dove le autorità marocchine che occupano il territorio hanno fermato, il 13 novembre 2009, Aminatou Haidar all’aeroporto di Layoune, al suo rientro dalla Spagna.
Aminatou Haidar è leader riconosciuta della pacifica intifada saharawi e, come tale, è stata insignita di numerosi premi internazionali, l’ultimo dei quali, nel 2009, è stato il premio Robert Kennedy.
Aminattou è anche cittadina onoraria di Napoli.
Al suo rientro in patria, intorno alle ore 12,38, Aminatou ha informato telefonicamente i suoi compagni di essere stata fermata dalla polizia marocchina all’aeroporto di Laayoune.
Dopo essere stata trattenuta circa 22 ore, Aminatou è stata, il 14 novembre intorno a mezzogiorno, espulsa dal suo paese, il Sahara Occidentale, e rispedita alle isole Canarie. Ci informano che le autorità marocchine hanno tentato di ottenere, anche attraverso pressioni sui suoi familiari, che Aminatou riconoscesse la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale e riempisse la carta di viaggio riservata ai cittadini marocchini.
Al suo rifiuto, il grottesco provvedimento di espulsione.
Attualmente Aminattou è all’aeroporto di Las Palmas, nelle isole Canarie, ed ha cominciato uno sciopero della fame, chiedendo di poter rientrare nel suo paese.”

Per seguire l’evolversi della situazione vi consigliamo di visitare il blog saharaoccidental.blogspot.com.



Ethnicity
17 Novembre 2009, 00:40
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Ph.Jake.Verzosa


Quella che vedete ritratta qui sopra è una donna della tribù Karen.
L’immagine fa parte del progetto Karen Portraits del fotografo freelance filippino, classe 1979, Jake Verzosa. Vi invitiamo a visitate il suo sito e il suo blog per scoprire suggestivi dettagli del Sud Est Asiatico e non solo.



Vent’anni dopo
14 Novembre 2009, 21:10
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ironcurtain432



Die Mauer ist weg
8 Novembre 2009, 19:47
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mauer 054

“Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente.”
Günter Schabowski

Hinter der Mauer e La rivolta silenziosa delle donne, spunti di riflessione interattivi della Zdf. Su Flickr i membri del gruppo Berlin Wall hanno caricato 3.389 foto. Segnaliamo anche Chronik der mauer.



Non mi leggi in viso i segni del destino?
4 Novembre 2009, 15:18
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Se chiamate il CUP, il Centro Unico di Prenotazione della Asl fiorentina, rischiate di venir “allietati”, durante la tradizionale attesa dell’operatore, dalla musica che Stelvio Cipriani compose quasi 40 anni fa per il film Anonimo veneziano.
Ma ve la ricordate la trama del film di Enrico Maria Salerno? Giuseppe Berto, a pagina 19 della sceneggiatura fa dire ad Enrico, il protagonista, “Non mi leggi in viso i segni del destino? La gloria, ad esempio. O anche la morte. Tanto, l’una vale l’altra, almeno per chi crepa.”
Ero quasi tentata di riattaccare…

L’Anonimo veneziano di Roby, qui, su Abbracci e poc corn.



Per le vie anguste della grazia
2 Novembre 2009, 00:30
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GiulianoGrittini

Il Poeta raccoglie i dolori e sorrisi
e mette assieme tutti i suoi giorni
in una mano tesa per donare,
in una mano che assolve
perché vede il cuore di Dio.
Ma la città è triste
perché nessuno pensa
che i fiori del Poeta
sbocciano per vivere molto a lungo
per le vie anguste della grazia.

Alda Merini, da “Alla tua salute, amore mio



Cecilia Mangini, pioniera del documentario in Italia
1 Novembre 2009, 13:13
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C1.Cecilia Mangini e Lino Del-Frà

Cecilia Mangini e Lino Del Fra

L’Unità ci informa che Cecilia Mangini “nell’immediato dopoguerra è stata la prima cineasta a raccontare la realtà. Quella pasoliniana dei «ragazzi di vita» ( La canta delle marane, Ignoti alla città ), la condizione delle donne in fabbrica e in famiglia ( Essere donne) i rituali popolari del Salento (Stendalì). E sempre affiancata da Pasolini nella stesura dei testi dei suoi documentari. A riconoscimento della sua lunga carriera sarà assegnata a Cecilia Mangini la medaglia del Presidente della Repubblica, concessa da Napolitano ai concorsi del premio Solinas, che da quest’anno affiancherà il Festival dei popoli, storica rassegna fiorentina del cinema documentario in corso dal primo al 7 novembre prossimi. Il riconoscimento sarà consegnato a Cecilia Mangini il 3 novembre, durante l’assegnazione dei Premi Solinas.”

Vi segnaliamo l’articolo di Gabriella Gallozzi La pioniera del documentario, pubblicato oggi sull’Unità (scaricabile qui, dalla rassegna stampa della Treccani)

Cecilia Mangini racconta a rassegna.it la storia del suo documentario sulle donne e il lavoro.

Cecilia Mangini interviene a Visioni Fuori Raccordo Film Festival nel 2008 (postiamo solo la prima parte, il resto qui).



Differenti punti di vista. Bau bau.

Anniversario

La Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi compie 80 anni. Oggi, Sabato 31 ottobre, la Scuola sarà aperta a tutti per mostrare il percorso di addestramento e affidamento dei cani. Ci saranno dimostrazioni effettuate da alcuni istruttori della Scuola e da addetti della Croce Rossa e della Protezione civile. La sera, al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci cena al buio con posti limitati.

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SCUOLA NAZIONALE CANI GUIDA PER CIECHI
Via dei Ciliegi, 26 50018 Scandicci – Firenze
Tel. 055/4382850 Fax 055/4382851
e-mail: scuola.cani.guida@regione.toscana.it
Il sito e l’articolo Scuola cani guida, impegno lungo una vita. Eventi e visite per conoscere una realtà unica in Italia per i non vedenti pubblicato su La Nazione.



La Toscana per la pace il ruolo attivo dell’Europa

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IV Settimana Europea dei Gemellaggi con la Toscana
II conferenza delle citta gemellate col popolo Saharawi
23-24-25 ottobre 2009
San Giuliano Terme – Campi Bisenzio – Firenze – Lucca

Cliccando sul PROGRAMMA potrete avere maggiori informazioni sulla manifestazione alla quale presenziera´anche il presidente Saharawi Mohamed Abdelaziz.



Articolo 9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
18 Ottobre 2009, 23:40
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CARTEL 1 A-3
Costanza, presidente del Comitato Selma, ci segnala l’articolo “Ultime dal Marocco” del magistrato Nicola Quatrano, pubblicato sul sito dell’Osservatorio Internazionale per i diritti:

“I sette saharaoui arrestati l’8 ottobre all’aeroporto di Casablanca sono comparsi il 15 ottobre davanti al giudice istruttore della Corte di Appello di Casablanca, che però si è dichiarato incompetente perché le accuse loro rivolte, di attentato alla sicurezza estera dello Stato ed intelligenza col nemico, sono reati di competenza del Tribunale militare.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, infatti, i detenuti sono comparsi davanti al giudice istruttore del Tribunale militare di Rabat, che li ha interrogati fino all’1 del mattino seguente. Successivamente sono stati riaccompagnati al carcere di Salé.
Brahim Dahane è riuscito a far sapere che sono stati trattenuti otto giorni nei locali della polizia giudiziaria, i primi tre giorni con gli occhi sempre bendati, e che sono stati interrogati da esponenti di diversi servizi di sicurezza. I detenuti hanno riconosciuto, tra gli altri, Bahri Hamid, ex vice wali della Sureté nationale a Laayoune.”
I militanti arrestati a Casablanca sono stati deferiti dinanzi il Tribunale militare per alto tradimento. Rischiano la pena capitale.

Il resto dell’articolo qui.

Della vicenda se ne parla anche in Un tribunal militar de Marruecos juzgará por traición a siete independentistas saharauis, articolo di IGNACIO CEMBRERO pubblicato su El Pais.