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Democrazia india, democrazia partecipativa
27 gennaio 2009, 11:10
Filed under: America Latina | Tag: , ,

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Bolivia: il sucesso di Morales al referendum per la nuova Costituzione
di Stephanie Regna-Gladin
fonte: equilibri.net

Domenica sera 25 gennaio il Presidente boliviano Evo Morales ha festeggiato la nascita di una nuova Bolivia, avendo ottenuto attraverso il 60% dei voti favorevoli, secondo gli exit polls, nel referendum per l’adozione di una nuova Costituzione, che mira a migliorare le condizioni della maggioranza della popolazione indigena, e a dare un’importanza preponderante al ruolo dello Stato e alla giustizia sociale. Il Presidente Morales ha proclamato la fine dello Stato coloniale attraverso l’adozione della nuova Costituzione che consentirà di migliorare le condizioni di vita della maggioranza indigena, di ottenere una loro migliore rappresentanza in Parlamento, e una più equa redistribuzione delle ricchezze.

La nuova Costituzione prevede un rafforzamento dei poteri e delle prerogative dello Stato, soprattutto sulle risorse naturali del Paese. Morales ha già in passato adottato delle misure di nazionalizzazione nel settore energetico e vorrebbe aumentare le tasse per le compagnie di estrazione straniere, mossa che ha incontrato una grande protesta da parte dei produttori di gas e petrolio delle regioni dell’est del Paese, i quali temono una diminuzione degli investimenti stranieri.
La nuova Costituzione prevede, inoltre, che lo Stato boliviano si separi dalla Chiesa cattolica.
Molti boliviani di discendenza europea concentrati nei bassopiani orientali e fertili si sono opposti fortemente alla nuova Costituzione. Stando ai primi scrutini, quattro province su nove hanno votato contro. La prima stesura della nuova Costituzione conteneva trasformazioni più radicali ma a seguito di violente proteste il Presidente Morales l’ha modificata e ha promesso che non cercherà la vittoria per un terzo mandato nelle elezioni del 2014.

Nonostante il risultato positivo del referendum, l’opposizione a Morales potrebbe continuare in seno al Parlamento, non godendo il Presidente di una maggioranza in Senato. Le prossime elezioni per il Presidente, il vice-Presidente e il Parlamento si terranno a dicembre. L’opposizione di destra cercherà in questi mesi un candidato unitario per le elezioni. Sarà significativo valutare in che modo come la popolazione reagirà al cambiamento e quali saranno le prossime mosse dei governatori, che nel corso del 2008 hanno più volte minacciato la scissione dall’autorità centrale di La Paz.

Chi sono gli indigeni Aymara e i Quechua.

Bolivia set to adopt new constitution empowering indigenous majority, Rory Carroll, guardian.co.uk e A landmark for Bolivia, Richard Gott sempre sul guardian.co.uk.
Oltre il referendum, oltre Evo Morales, Oscar Olivera su carta.org, Bolivia, nasce il «socialismo indio» Trionfo per il presidente Morales, Rocco Cotroneo sul corriere.it e In Bolivia vince la democrazia, Giuseppe De Marzo, asud.net.
Vi ricordiamo, inoltre, una notizia del settembre scorso: Strage di indios boliviani, spunta l’ombra del neofascista Diodato, da rainews24.it.

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