Concausa


Di limiti, ancora una volta
24 marzo 2009, 02:28
Filed under: Poesia | Tag: , ,

plath

Edge. Taglio, bordo, margine, estremità, orlo, spigolo.
Il figlio di Sylvia Plath si è suicidato ieri. Coincidenze.

Son of poets Sylvia Plath and Ted Hughes kills himself di Stephen Bates e Nicholas Hughes’s death tells us nothing about Sylvia Plath’s poetry di Judith Flanders entrambi sul guardian.co.uk.

La donna ora è perfetta.
Il suo corpo
morto ha il sorriso del compimento,
l’illusione di una necessità greca
fluisce nelle pieghe della sua toga,
i suoi piedi
nudi sembrano dire:
siamo arrivati fin qui è finita.
I bambini morti si sono acciambellati,
ciascuno, bianco serpente,
presso la sua piccola brocca di latte, ora vuota.
Lei li ha raccolti
di nuovo nel suo corpo come i petali
di una rosa si chiudono quando il giardino
s’irrigidisce e sanguinano i profumi
dalle dolci gole profonde del fiore notturno.
La luna, spettatrice nel suo cappuccio d’osso,
non ha motivo di essere triste.
E’ abituata a queste cose.
I suoi nei crepitano e tirano.

Limite (Edge), 5 febbraio 1963

Nel 2003 la regista Christine Jeffs ha diretto un film dedicato a Sylvia Plath, Sylvia. Com’è? E chi lo sa. Qui da noi è inedito perché non ha trovato alcun distributore.

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