Concausa


Facce di bronzo
31 maggio 2009, 08:00
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psc

Barcellona, Spagna. Sabi, che è appena tornata da lì, ci segnala i manifesti dei socialisti catalani del Psc per le prossime elezioni europee. Qui il video di presentazione della campagna dove il segretario José Zaragoza spiega che, con questa immagine, il partito vuole “visualitzar aquells que representen una visió del món diferent a la nostra, que ha fracassat”. Quello del gruppo che non riconoscete subito è Jarosław Kaczynski. Quello che state facendo finta di non riconoscere è nel bel mezzo in formato 6×3. Metri. Un monito inquietante.



Una furiosa affermazione di identità
4 marzo 2009, 17:11
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Hulton-Deutsch Collection (via todoslosrostros.blogspot.com)

Hulton-Deutsch Collection (via todoslosrostros.blogspot.com)

“(…) Trovare una faccia conosciuta fra la folla dei francesi che ogni settimana si mettevano il vestito della domenica e si avvicinavano per godersi lo spettacolo dei rossi in gabbia, non era stato per niente facile, soprattutto perché quel giorno c’erano i fotografi stranieri, quasi tutti statunitensi, che salivano su certe scale per fotografarli dall’alto, un’immagine che doveva essere molto apprezzata nelle redazioni dei quotidiani e delle riviste dell’Occidente, visto che le visite non diminuivano col passare del tempo.
L’Occidente per loro non aveva fatto che questo, fotografie. Molte, moltissime, album e album di fotografie, ritratti individuali e in gruppo di spagnoli in gabbia, come scimmie allo zoo. Gli uomini di Barcarès detestavano i loro autori, eppure li accontentavano con una docilità puntuale, solo apparente. Avrebbero preferito non dover posare per nessuno, ma dal momento che non potevano eliminarli, quando qualcuno si accorgeva che una macchina era pronta per scattare, gridava: foto!, e allora tutti si alzavano, si raddrizzavano, alzavano il pugno e il mento nella stessa direzione. Dal di fuori poteva sembrare un gesto rabbioso e inutile, ma per loro era diverso, era una furiosa affermazione di identità, di volontà, gli permetteva di gridare al mondo che erano ancora vivi, che sapevano ancora dire di no, che non avevano smesso di essere quello che erano, nel bene, nel male, nel peggio.”
Almudena Grandes, Cuore di ghiaccio, Guanda, 2008, p. 470.

Nel marzo 1939, mentre i franchisti entravano a Madrid, Robert Capa visitò il campo francese di Argelès-sur-Mer e lo descrisse come “l’inferno sulla sabbia” (qui Heart of Spain per MagnumPhotos).
Nel settantesimo anniversario dell’apertura del campo, TV3 sta girando sulla spiaggia di Argelès un documentario (qui alcune foto del backstage). Qui altre foto del campo di Barcarès. Segnaliamo, inoltre, La Retirada su wikipedia e il saggio di Pietro Ramella; Volontari antifascisti toscani nella guerra civile spagnola, progetto dell’Istituto storico grossetano della resistenza e dell’età contemporanea, e il sito dell’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna.



Rituali da New Year’s Eve 03
2 gennaio 2009, 11:44
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Autobomba Eta davanti all’Euskal Telebista di Bilbao (via bbcworldnews).