Concausa


Articolo 9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
18 ottobre 2009, 23:40
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CARTEL 1 A-3
Costanza, presidente del Comitato Selma, ci segnala l’articolo “Ultime dal Marocco” del magistrato Nicola Quatrano, pubblicato sul sito dell’Osservatorio Internazionale per i diritti:

“I sette saharaoui arrestati l’8 ottobre all’aeroporto di Casablanca sono comparsi il 15 ottobre davanti al giudice istruttore della Corte di Appello di Casablanca, che però si è dichiarato incompetente perché le accuse loro rivolte, di attentato alla sicurezza estera dello Stato ed intelligenza col nemico, sono reati di competenza del Tribunale militare.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, infatti, i detenuti sono comparsi davanti al giudice istruttore del Tribunale militare di Rabat, che li ha interrogati fino all’1 del mattino seguente. Successivamente sono stati riaccompagnati al carcere di Salé.
Brahim Dahane è riuscito a far sapere che sono stati trattenuti otto giorni nei locali della polizia giudiziaria, i primi tre giorni con gli occhi sempre bendati, e che sono stati interrogati da esponenti di diversi servizi di sicurezza. I detenuti hanno riconosciuto, tra gli altri, Bahri Hamid, ex vice wali della Sureté nationale a Laayoune.”
I militanti arrestati a Casablanca sono stati deferiti dinanzi il Tribunale militare per alto tradimento. Rischiano la pena capitale.

Il resto dell’articolo qui.

Della vicenda se ne parla anche in Un tribunal militar de Marruecos juzgará por traición a siete independentistas saharauis, articolo di IGNACIO CEMBRERO pubblicato su El Pais.



Naama Asfari, oggi il processo
24 agosto 2009, 02:41
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Naama Asfari, vice presidente del Comité pour le Respect des droits de l’homme au Sahara Occidental (Corelso), militante dei diritti umani e della causa nazionale saharaoui, è stato arrestato il 14 agosto alle 22.00.

E’ attualmente detenuto nella Prigione amministrativa di Tantan ed il processo a suo carico è fissato per il prossimo 24 agosto.
La signora Claude Mangin Asfari, moglie francese di Naama Asfari, ha constatato tracce di violenze sul corpo di suo marito, al quale hanno anche rotto gli occhiali.

Per Naama Asfari, come per molti attivisti in difesa dei diritti umani, non si tratta della prima esperienza di carcerazione. Stavolta il motivo è il possesso di un portachiavi con la bandiera saharawi.
L’Osservatorio Internazionale per i diritti è riuscito, “con mezzi di fortuna” a mettersi in contatto con lui e qui sul sito potete trovare la trascrizione del colloquio. Vedi anche Moroccan authorities detain Sahrawi rights defender, Naama Asfari.



Diritti delle donne e religione. In Marocco.
29 dicembre 2008, 15:56
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Les Oulémas mettent en garde les féministes
18/12/2008 11:53:57 – APANEWS

Le Conseil supérieur des oulémas (docteurs de loi islamique) du Maroc est sorti de son mutisme après la levée, le 10 décembre, des réserves sur la Convention internationale sur l’élimination de toutes les formes de discrimination à l’égard de la femme (CEDEF), en affirmant que l’attachement aux constantes religieuses du pays ne peut être remis en question.
Les constantes religieuses et les préceptes de la loi canonique (« Charia ») ne peuvent faire l’objet d’aucune jurisprudence, a martelé, dans un retentissant communiqué, la plus haute autorité religieuse au Maroc, en réaction à des déclarations de mouvements féministes revendiquant la révision de la loi sur l’héritage, selon des dispositions «positivistes ».

L’articolo completo lo trovate qui, sull’edizione on line di jeuneafrique.

Se ne parla anche sul blog di Paolo, gestore del Riad Amazighen a Marrakech.