Concausa


Rituali da New Year’s Eve 02
31 dicembre 2008, 16:22
Filed under: Cinema/Video | Tag: , ,

“Sono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.”

Era l’89… e qui c’è la scheda del film.

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Carol Reed, The Man Between
30 dicembre 2008, 02:30
Filed under: Cinema/Video, Noir | Tag: , , ,

102 anni fa nasceva a Londra il regista Carol Reed.

“During World War II, Reed directed documentaries for the British army’s film unit, including The True Glory (1945), which he codirected with Garson Kanin under the supervision of General Dwight D. Eisenhower (later U.S. president). For this film, Reed won his first Oscar for “distinctive achievement in documentary production. The making of documentaries had an enormous influence on Reed’s filmmaking style. His postwar films are characterized by a documentary-style emotional detachment and a perfectionist’s eye for detail”.

Qui il resto della voce Reed sull’Enciclopedia Britannica e la scheda nell’Internet Movie Database.

Qui sotto, grazie ad AdaKing, uno dei film più famosi diretti da Reed: Il Terzo Uomo. La scena nella quale Harry Lime, Orson Welles, compare per la prima volta.

Titolo originale: The Third Man Anno: 1949 Durata: 104′ Colore: B/N
Sceneggiatura: Graham Greene e Orson Welles

La musica è di Anton Karas.
Carol Reed lo scoprì in una taverna di Vienna durante la lavorazione del film e lo ingaggiò immediatamente per comporne la colonna sonora.



Diritti delle donne e religione. In Turchia.
29 dicembre 2008, 16:22
Filed under: Cinema/Video, Diritti delle donne, Religione, Turchia | Tag: , , , , , ,

Ragazze disperate tornano vergini
È boom in Turchia
di TIZIANA PREZZO

La sensazione che ho io è che, soprattutto qui a Istanbul, molte trentenni ricorrano all’imenoplasia come le quarantenni al primo lifting». Il commento di Neslihan, un’avvocatessa di 33 anni, spezza ancora una volta il silenzio nel soggiorno dove, insieme ad altre due amiche, sta guardando il dvd di «Caramel», delizioso film libanese tutto al femminile. Tra un bicchiere di tè e un boccone di borek la pellicola è giunta al punto in cui una delle protagoniste decide di «tornare vergine» all’insaputa del futuro sposo. Nel gioco di analisi delle somiglianze e differenze tra il mondo femminile turco e quello arabo, il tema della verginità anima il dibattito, in quanto questione delicata e al tempo stesso ricca di sfaccettature. «Una cosa è chiara: l’Islam c’entra poco. Quello che ci frega veramente è che apparteniamo a una società maschilista, che condiziona psicologicamente anche le più laiche tra di noi», aggiunge Ozge, 26 anni, insegnante. In Turchia è indubbio che la maggior parte delle ragazze che si sottopongono a questa operazione lo fa perché sente di non avere scelta: ha il terrore di essere lasciata dal marito dopo la prima notte di nozze. Specie nell’Est del Paese, dove la perdita della purezza da parte di una ragazza non sposata equivale alla perdita del «Namus», l’onore, per tutta la sua famiglia. Le pagine dei giornali turchi raccontano spesso il dramma di ragazze ripudiate o ammazzate dai familiari perché sospettate di non essere più illibate, di studentesse allontanate dalla scuola perché vittime di un pettegolezzo, costrette all’umiliazione di un test della verginità imposto da un padre-padrone. Secondo una recente ricerca, negli ultimi cinque anni ci sono stati mille delitti d’onore.

L’articolo completo qui, su lastampa.it.

Il trailer del film Caramel da MOVIEPREVIEWSGALORE.

L’intervista di Francesco Gatti, RaiNews24, all’attrice e regista Nadine Labaki.