Concausa


Un mondo dietro ogni parola
10 agosto 2009, 12:09
Filed under: Germania | Tag: , , ,

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“Se diventassimo consapevoli dell’eredità che giace in ogni parola, studieremmo i nostri dizionari, catalogo della nostra ricchezza e scopriremmo che dietro ogni parola vi è un mondo. Chi usa le parole mette in moto dei mondi, degli esseri divisi: quello che può consolare l’uno, può ferire a morte un altro.”

Heinrich Boll, La lingua come luogo di libertà, discorso del 1959 reperibile qui .

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Fiat, Fehler in allen Teilen
31 maggio 2009, 13:00
Filed under: Cose italiane, Germania | Tag: , , ,
Halbkasko di Julian Turner

Halbkasko di Julian Turner

Gherardo Ugolini, docente di lingua, letteratura e cultura italiana alla Humboldt Universität di Berlino, sull’Unità di oggi chiude il suo pezzo sull’affaire Opel La stampa tedesca esulta: garantiti così il lavoro e il futuro con questa riflessione: “Considerando l’intera vicenda del salvataggio Opel non si può ignorare il riemergere di stereotipi e pregiudizi anti-italiani che parevano scomparsi. Non che i tedeschi ce l’abbiano con gli italiani. Ci sono campi come la gastronomia, la moda, l’arte, in cui tutti riconoscono la superiorità italiana. Ma quando si tratta di tecnologia allora le cose cambiano. Per decenni in Germania l’acronimo Fiat è stato beffardamente sciolto in “Fehler in allen Teilen“, ovvero “difetti in tutte le parti” e questo pregiudizio negativo, per quanto assurdo o inattuale possa sembrare, si è sedimentato nelle teste della gente. La sconfitta della Fiat nella campagna di Germania ha a che fare anche con questo”.



1961-1989, ricordi e testimonianze
1 maggio 2009, 13:49
Filed under: Germania, Radio | Tag: , , ,

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Vent’anni fa e nessuna ostalgie.
Diverse celebrazioni, in compenso: qui è possibile scaricare in podcast alcune puntate di Saltare il muro. Testimoni a Berlino, un programma di RadioTre condotto da Maurizio Ciampa, per la regia di Diego Marras. “Venti appuntamenti con la storia, la memoria personale, le emozioni di quei giorni, con le speranze, le paure, i sogni nati attorno alle rovine del Muro. A raccontarli saranno gli stessi ascoltatori di Radio3 diretti testimoni dell’evento, gli scrittori e saggisti Eraldo Affinati, Franco Cordelli, Francesco Cataluccio, Anna Chiarloni, i giornalisti Lilli Gruber, Giuseppe Solinas, Paolo Borella, Ritanna Armeni, i fotografi Mario Dondero, Attilio Pavin, l’ambasciatore tedesco a Roma Michail Steiner allora funzionario d’ambasciata a Praga.”

Internet pullula di ostalgici. Fra i creativi vi segnaliamo l’utente di Flickr Die-Linke che ha creato i manifesti per i fantomatici 60 anni della DDR 1949-2009 e age234 che si è dedicato alla grafica televisiva, qui su youtube.



Sandmaennchen, Ost und West
2 gennaio 2009, 14:38
Filed under: Cinema/Video, Europa, Germania | Tag: , ,

Alessandro Alviani, su Il Venerdì di Repubblica di oggi, segnala che il Museum fur Kommunikation di Francoforte celebra i cinquant’anni di Sandmannchen, Sabbiolino, l’uomo della sabbia attraverso una mostra dal titolo Das Sandmännchen ist da!

“La storia inizia nel 1959, quando la DFF (la tv dell’ex Germania dell’Est) scoprì che la SFB (il canale di Berlino Ovest) stava per lanciare una serie ispirata al mito popolare di Sandmannchen, l’Uomo della sabbia, ripreso anche dallo scrittore E.T.A. Hoffmann in un racconto del 1817. Pur di non arrivare secondi, i vertici di DFF crearono in due settimane una propria versione di Sabbiolino (così si traduce in italiano), che debuttò il 22 novembre 1959, otto giorni prima del Sandmannchen occidentale. Da allora, prima di andare a letto, generazioni di bambini, sia della Germania Est che in quella Ovest, hanno atteso che Sandmannchen soffiasse sui loro occhi la sabbia magica per farli sognare.”

dal film Good Bye, Lenin! regia Wolfgang Becker, Germania 2003.
grazie a ZeroRuben.

Sabbiolino su wikipedia.
Sandmaennchen, il sito ufficiale.

Derivazioni italiane qui, sul sito gabodisegni.it



Rituali da New Year’s Eve 01
31 dicembre 2008, 16:17
Filed under: Cinema/Video, Germania | Tag: , ,

The same procedure as last year, Miss Sophie?

“Each country has its New Year’s Eve customs. In Germany, everyone lets off fireworks at midnight willy-nilly, (organised firework displays are reserved for festivals and summer events), molten lead is poured into a bowl of water, and the shape it forms when solidified is interpreted as a sign of what will happen to the pourer in the New Year. Streamers, champagne and rampant snogging are, of course, also part of the celebrations. But ask anyone in Germany and they will confirm that no New Year can be seen in without sitting through 20 minutes of black-and-white television, watching a sketch that everyone knows by heart. This is the phenomenon known as Dinner for One.”

Il resto dell’articolo qui, sul sito della Bbc.
La voce su wikipedia è qui.

Il video, grazie a mjtaljaard.