Concausa


We are not afraid
21 gennaio 2009, 15:37
Filed under: Asia, Diritti umani | Tag: , ,

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The killers have no fear because they know they will not be punished. But neither are their victims afraid, because when you defend others you cease to fear.
On 19 January in the centre of Moscow Anastasia Baburova, a journalist with Novaya gazeta, and the lawyer Stanislav Markelov were shot dead. The killer stood behind them and aimed at the back of the head. He had no reason to fear. Not one such public political assassination has yet led to a trial or conviction.

Qui il resto del commento di Elena Milashina apparso oggi su Novaya Gazeta.

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47 morto che parla
21 gennaio 2009, 15:29
Filed under: Asia, Diritti umani | Tag: , ,

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GIORNALISTI: ISF, BABUROVA 47/A VITTIMA IN RUSSIA
fonte: articolo 21

Anastasia Baburova, uccisa a Mosca assieme all’avvocato Stanislav Markelov, e’ ”il quarantasettesimo giornalista ucciso nella federazione Russa dal 2000, anno di insediamento di Vladimir Putin”. Lo afferma, in una nota, Information safety and freedom (Isf), l’associazione per la liberta’ di stampa nel mondo, dopo l’omicidio della stagista della rivista Novaja Gazeta avvenuto ieri a Mosca.
Isf parla di ”una lunga striscia di sangue” iniziata il 16 ottobre 2000, presso Tblisi, ”con l’omicidio, tuttora impunito, di Antonio Russo, inviato di Radioradicale che denunciava, come Anna Politkovskajia e la stessa Baburova, del genocidio messo in atto da Mosca contro il popolo ceceno. Ma il mondo continua a ignorare entrambi: il massacro dei Ceceni e quello dei giornalisti”.
”Secondo l’agenzia Novosti – commenta il presidente di Isf Stefano Marcelli – Anastasia era stata posta sotto stretta
sorveglianza dalla polizia. C’e’ da chiedersi se questo abbia aumentato la sua sicurezza oppure sia stata la sua condanna.
Anastasia si occupava dell’espansione dei movimenti neonazisti nel suo Paese, un fenomeno inquietante, che produce centinaia di
omicidi razzisti e continue aggressioni ai militanti dei diritti civili e che da piu’ fonti risulta sostenuto dal partito di
Vladimir Putin. I giornalisti – conclude Marcelli – potrebbero rendere omaggio ai propri colleghi uccisi, facendo luce su
questi fatti e rompendo l’omerta’ che nasconde al mondo le sanguinarie nefandezze del regime post-sovietico fondato da
Putin”.

segnaliamo anche:

Horrifying double murder of lawyer and journalist in central Moscow underlines climate of impunity su rsf.org e
Mosca, l’erede della Politkovskaya uccisa insieme ad un avvocato su lastampa.it.

e ancora:

Il blog del libro Il sangue degli altri di Antonio Pagliaro; il blog di Cecenia SoS e la scheda della Cecenia su wikipedia. E qui, gli articoli di Anna Politkovskaja su Internazionale.it.